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Un minerale importante
Sapevi che il calcio è, in termini quantitativi, il minerale più abbondante nel tuo organismo? Può infatti rappresentare fino al 2% del tuo peso corporeo – e non è affatto poco! La più grande riserva di calcio si trova nei denti e nelle ossa, dove viene immagazzinato ben il 99% di questo prezioso minerale.
Per chi segue un’alimentazione vegana, spesso sorge la domanda su come soddisfare il proprio fabbisogno di calcio, dato che molti alimenti ricchi di calcio, come i latticini, non fanno parte di una dieta a base vegetale. Ma niente paura: anche le fonti vegetali possono fornire molto calcio!
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3 miti sul calcio nell’alimentazione vegana: facciamo chiarezza
Mito n. 1: Se scegli un’alimentazione vegana, non assumi abbastanza calcio
Vero solo in parte.
Facciamo chiarezza: chi segue un’alimentazione vegana e sceglie una dieta varia e ricca, con particolare attenzione agli alimenti vegetali ad alto contenuto di calcio e integrata con bevande vegetali ricche di calcio, può soddisfare senza problemi il proprio fabbisogno giornaliero. L’affermazione secondo cui una dieta vegana non fornisce abbastanza calcio è quindi vera solo quando l’alimentazione non è pianificata adeguatamente.
Mito n. 2: Il calcio proveniente dalle piante viene assorbito peggio rispetto a quello del latte
Falso.
Facciamo chiarezza: il tasso di assorbimento del calcio varia da un alimento all’altro. Molti alimenti vegetali presentano una biodisponibilità del calcio paragonabile a quella del latte vaccino. Solo in alcuni alimenti vegetali la biodisponibilità risulta inferiore. In generale, quindi, anche un’alimentazione vegana ben pianificata può fornire quantità sufficienti di calcio.
Mito n. 3: A causa del minore apporto di calcio, le persone vegane hanno un rischio maggiore di osteoporosi
Vero solo in parte.
Facciamo chiarezza: le persone vegane che prestano attenzione a un adeguato apporto di calcio attraverso gli alimenti vegetali non presentano tassi di osteoporosi superiori rispetto a chi segue una dieta vegetariana o onnivora. Il presupposto è, ancora una volta, un’alimentazione ben pianificata. In caso contrario, come avviene anche con altri regimi alimentari non ottimali, il rischio di osteoporosi può aumentare.
Nel complesso, latte e latticini sono indubbiamente buone fonti di calcio, ma è possibile farne a meno. Anche seguendo un’alimentazione esclusivamente vegetale, non è detto che si debba andare incontro a una carenza di calcio o a una peggiore salute delle ossa. Ma attenzione: non tutte le diete vegane sono uguali. Ciò che conta è scegliere la giusta combinazione di alimenti.
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Alimenti ricchi di calcio vegetali
Idealmente, la dieta di chi segue un’alimentazione vegana dovrebbe comprendere tre gruppi di alimenti vegetali, che insieme contribuiscono a soddisfare il fabbisogno di calcio:
1° terzo: alimenti con un contenuto di calcio medio-alto
Esempi: cavolo riccio, pak choi, cavolo cinese, rucola, ortica, broccoli, fichi, acqua minerale, cacao in polvere, pistacchi, sesamo, semi di chia, semi di papavero, semi di lino, mandorle e nocciole.2° terzo: bevande vegetali ricche di calcio o tofu
Esempi: bevande di soia, mandorla o avena arricchite con calcio oppure tofu.3° terzo: alimenti vegetali con un contenuto di calcio inferiore
Esempi: cereali integrali, pseudocereali, legumi, patate dolci, verdure a foglia, altra frutta secca e semi.
Sostanze che possono ostacolare l’assorbimento
C’è però anche una nota meno positiva: alcune sostanze possono ostacolare l’assorbimento del calcio da parte dell’organismo. Gli alimenti che le contengono andrebbero quindi consumati con consapevolezza. Non è tuttavia necessario eliminarli completamente dalla dieta; al contrario, in quantità moderate possono anche far parte di un’alimentazione sana:
Acido ossalico: presente in quantità elevate negli spinaci, nelle bietole e nel rabarbaro.
Fitati: una forma di fosfato presente soprattutto nel sesamo e in alcuni prodotti integrali, nonché nella frutta secca e nei legumi.
Altre sostanze e prodotti che possono influire negativamente sull’assorbimento del calcio o favorire una più rapida eliminazione del minerale sono:
Tannini (ad es. nel caffè e nel tè nero)
Fosfati (ad es. negli insaccati e nelle bibite)
Sale da cucina
Alcol
Sostanze che favoriscono l’assorbimento
La buona notizia è che esistono anche sostanze che aiutano l’organismo ad assorbire meglio il calcio. I seguenti nutrienti e alimenti possono quindi trovare spazio nella dieta, preferibilmente distribuiti nell’arco della giornata:
Vitamina D
Vitamina K
Aceto
Succo di limone
Soprattutto la vitamina D è fondamentale. L’organismo può infatti assorbire bene il calcio solo in presenza di livelli adeguati di vitamina D! Ti consigliamo quindi di controllare i tuoi livelli di vitamina D e, se necessario, di supportare l’organismo con integratori di alta qualità.
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Altri fattori nutrizionali da considerare
Prestando attenzione a tutti questi aspetti, crei già ottime condizioni per fornire al tuo organismo una quantità sufficiente di calcio anche seguendo un’alimentazione vegana. Tieni inoltre presenti questi consigli:
È preferibile consumare più pasti ricchi di calcio distribuiti nell’arco della giornata anziché concentrarne una grande quantità in un unico pasto. Quando l’apporto di calcio è molto elevato, infatti, il tasso di assorbimento può temporaneamente diminuire.
Presta attenzione anche al tuo apporto di magnesio: calcio e magnesio si completano e contribuiscono al normale funzionamento dei muscoli e del sistema nervoso.
Chi desidera fornire un ulteriore supporto all’organismo può ricorrere anche a integratori alimentari di alta qualità. Sono particolarmente apprezzate le formulazioni combinate che contengono, ad esempio, calcio, magnesio e vitamina D.
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Quanto calcio dovresti assumere ogni giorno
Per gli adulti viene raccomandata un’assunzione giornaliera di 1.000 mg di calcio. Bambini e adolescenti ancora in fase di crescita ne necessitano di quantità leggermente superiori: in questo caso gli esperti raccomandano 1.100–1.200 mg al giorno.
Sei in gravidanza o stai allattando il tuo bambino? In questo caso dovresti prestare ancora maggiore attenzione al tuo apporto di calcio, indipendentemente dal tuo stile alimentare: durante queste fasi della vita il fabbisogno di questo importante nutriente è maggiore. Il minerale, infatti, non è importante soltanto per la salute della madre, ma anche per lo sviluppo ottimale del bambino.
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Carenza di calcio nelle persone vegane: cosa succede quando l’organismo ne assume troppo poco
Una carenza di calcio può provocare diversi problemi di salute. Tra i sintomi da non sottovalutare figurano:
Crampi muscolari
Pelle secca
Unghie fragili
Carie e problemi di salute dentale
Maggiore intensità dei sintomi della sindrome premestruale (PMS)
A lungo termine, una carenza di calcio può contribuire anche allo sviluppo dell'osteoporosi, aumentando così il rischio di fratture ossee.
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Conclusione: si può fare anche senza latte vaccino!
È possibile garantire all’organismo un apporto ottimale di calcio anche seguendo un’alimentazione vegana? Sì, assolutamente! Latte vaccino, formaggio di capra e altri prodotti di origine animale non sono quindi indispensabili. Ciò che serve, invece, è un piano alimentare ben strutturato, che comprenda il maggior numero possibile di fonti vegetali e vegane di calcio di qualità.
Conoscere inoltre le sostanze che ostacolano o favoriscono l’assorbimento del calcio può aiutarti a organizzare ancora meglio la tua alimentazione. Vuoi fare qualcosa in più per il tuo organismo? Gli integratori alimentari specificamente formulati per supportare la salute di ossa e denti possono rappresentare un’utile integrazione.
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