Micronutrienti

Carenza di vitamina D nei bambini

Ragazza con i capelli mossi dal vento sorride vicino all’acqua, con uno sfondo naturale sfocato.
Dr. Anna Sternbauer

19.10.2026 • 4 Tempo di lettura

La vitamina D è fondamentale per la crescita, lo sviluppo delle ossa e la salute dei denti. Regola il metabolismo del calcio e del fosforo e sostiene il sistema immunitario. Una carenza di vitamina D nei bambini può quindi avere conseguenze importanti, da una maggiore predisposizione alle infezioni fino ai disturbi della crescita. Poiché molti bambini non si espongono sufficientemente alla luce solare, la carenza di vitamina D è piuttosto diffusa. Di seguito analizziamo nel dettaglio le cause, i sintomi, le conseguenze e le possibili modalità di trattamento della carenza di vitamina D nei bambini.

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Sintomi e segnali della carenza di vitamina D nei bambini

La carenza di vitamina D può manifestarsi nei bambini in modi molto diversi e spesso si sviluppa gradualmente. Tra i sintomi più comuni troviamo:

  • Dolori ossei e debolezza muscolare: i bambini possono lamentare dolori diffusi alle gambe, alle braccia o alla schiena.

  • Ritardo della crescita o bassa statura.

  • Infezioni frequenti: la vitamina D sostiene il sistema immunitario, motivo per cui i bambini con una carenza possono essere più predisposti a raffreddori e malattie infettive.

  • Problemi nello sviluppo dentale: possono verificarsi ritardi nell'eruzione dei denti o difetti dello smalto dentale.

  • Deformazioni ossee: nei casi di carenza grave può svilupparsi il rachitismo, una condizione che provoca deformazioni della colonna vertebrale, della gabbia toracica o delle gambe.

  • Stanchezza e difficoltà di concentrazione: la carenza di vitamina D può influire anche sul benessere generale.

Poiché questi segnali sono poco specifici, la carenza viene spesso riconosciuta solo tardivamente.

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Cause della carenza di vitamina D nei bambini

La principale fonte di vitamina D è la produzione endogena, che avviene attraverso l'esposizione della pelle alla luce solare. Solo il 10–20% circa viene assunto attraverso l'alimentazione. Le cause della carenza sono quindi spesso legate a un'insufficiente esposizione alla luce del sole:

  • Scarsa esposizione solare: i bambini trascorrono molto tempo in ambienti chiusi.

  • Stagione invernale e posizione geografica: nell'Europa centrale, da ottobre a marzo, l'irraggiamento solare è troppo debole per consentire un'adeguata produzione di vitamina D.

  • Creme solari e abbigliamento: necessari per proteggere la pelle, possono tuttavia limitare la produzione di vitamina D.

  • Pelle più scura: i bambini con un maggiore contenuto di melanina necessitano di una maggiore esposizione solare per produrre vitamina D.

  • Alimentazione: una dieta povera di alimenti contenenti vitamina D, come pesce grasso, uova e prodotti arricchiti, può favorire una carenza.

  • Aumento del fabbisogno: durante gli scatti di crescita o in presenza di malattie croniche.

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Conseguenze della carenza di vitamina D nei bambini

Una carenza di vitamina D può avere conseguenze sulla salute sia a breve che a lungo termine. Particolarmente significativo è il suo impatto sulla crescita:

1. Effetti sulla crescita: La vitamina D regola il metabolismo del calcio e del fosforo ed è quindi fondamentale per la mineralizzazione delle ossa. In caso di carenza, le ossa potrebbero non sviluppare una durezza e una stabilità adeguate. La crescita può rallentare e possono verificarsi danni permanenti all'apparato scheletrico.

2. Rachitismo: La conseguenza più caratteristica di una grave carenza di vitamina D nei bambini è il rachitismo. Questa condizione provoca un rammollimento delle ossa, che può manifestarsi con gambe arcuate, ginocchia valghe, deformazioni della gabbia toracica o anomalie del cranio.

3. Problemi dentali: Livelli insufficienti di vitamina D possono causare alterazioni nell'eruzione dei denti, una maggiore predisposizione alla carie e un indebolimento dello smalto dentale.

4. Indebolimento del sistema immunitario: I bambini con carenza di vitamina D possono presentare una maggiore frequenza di infezioni delle vie respiratorie, otiti medie e altre malattie infettive.

5. Conseguenze a lungo termine nell'età adulta: Alcuni studi suggeriscono che una carenza di vitamina D durante l'infanzia possa aumentare il rischio di osteoporosi, diabete, malattie cardiovascolari e persino disturbi psicologici in età adulta.

Una carenza di vitamina D non trattata può quindi avere conseguenze che si protraggono per tutta la vita.

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Come riconoscere una carenza di vitamina D nei bambini?

Valori di riferimento

Carenza

< 20 ng/ml (50 nmol/l)

Insufficiente

20–30 ng/ml (50–75 nmol/l)

Sufficiente

30 ng/ml (75 nmol/l)

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Come correggere la carenza di vitamina D nei bambini

Una carenza di vitamina D diagnosticata dovrebbe essere trattata in modo mirato, poiché non sempre può essere compensata esclusivamente attraverso l'alimentazione o un'esposizione occasionale al sole. Le principali misure comprendono:

1. Integrazione di vitamina D

Secondo le raccomandazioni riportate della società scientifica pediatrica tedesca, per i lattanti è consigliata un'integrazione orale di 400–500 UI di vitamina D3 al giorno fino alla seconda estate di vita, quando una maggiore esposizione ai raggi UV favorisce la produzione endogena di vitamina D. Per i neonati prematuri con un peso alla nascita inferiore a 1.500 g è necessario un dosaggio più elevato. Ulteriori informazioni sono disponibili nell'articolo del blog Vitamina D per neonati e lattanti.

Per i bambini a partire da un anno di età, gli adolescenti e gli adulti, l'apporto giornaliero complessivo auspicabile di vitamina D è compreso tra 600 e 800 UI.

La necessità di integrare la vitamina D e il relativo dosaggio devono essere valutati individualmente, tenendo conto dell'età, del peso corporeo e dei valori ematici. È importante consultare un medico per evitare il rischio di sovradosaggio.

2. Luce solare

Trascorrere regolarmente del tempo all'aria aperta favorisce la produzione endogena di vitamina D. Già 10–20 minuti di esposizione solare su viso e braccia, più volte alla settimana, possono essere utili, a seconda della stagione e del tipo di pelle.

L'attività fisica all'aperto offre inoltre ulteriori benefici.

I bambini in sovrappeso presentano più frequentemente una carenza di vitamina D, anche perché tendono a trascorrere meno tempo all'aperto, preferendo spesso attività con tablet o smartphone agli sport all'aria aperta.

La luce solare e il movimento all'aria aperta contribuiscono quindi a promuovere la salute e a favorire la produzione di vitamina D.

3. Alimentazione

È importante includere nella dieta alimenti ricchi di vitamina D, come:

  • Pesci grassi (salmone, aringa, sgombro)

  • Uova

  • Prodotti lattiero-caseari (in alcuni casi arricchiti)

  • Oli alimentari arricchiti con vitamina D

4. Prevenzione

  • In molti Paesi, ai neonati viene somministrata regolarmente vitamina D a scopo preventivo.

  • I genitori dovrebbero incoraggiare i bambini a svolgere quotidianamente attività fisica all'aria aperta.

  • Gli esami del sangue possono fornire indicazioni utili per valutare l'opportunità di un'integrazione di vitamina D.

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Conclusione

La vitamina D è indispensabile per il sano sviluppo dei bambini. Una carenza può passare inosservata per molto tempo, ma può avere conseguenze importanti sulla crescita, sulla solidità delle ossa e sul sistema immunitario. Le cause principali sono un'insufficiente esposizione alla luce solare e un'alimentazione povera di vitamina D.

I genitori dovrebbero quindi assicurarsi che i bambini trascorrano regolarmente del tempo all'aria aperta, seguano un'alimentazione ricca di nutrienti e rispettino le indicazioni mediche relative all'integrazione. Una diagnosi tempestiva e un trattamento adeguato contribuiscono a proteggere la salute dei bambini e a creare le basi per ossa forti e un buono stato di salute anche in età adulta.

Donna sorridente con i capelli lunghi e biondi, in un camice bianco, in piedi contro uno sfondo chiaro.

La dottoressa Anna Sternbauer ha studiato medicina a Vienna e attualmente sta seguendo una specializzazione in pediatria. Grazie al certificato ÖGOM della Società Austriaca di Medicina Ortomolecolare e alla sua qualifica di coach certificata in micronutrienti presso BIOGENA, vanta una conoscenza approfondita dell'uso mirato di vitamine, oligoelementi e minerali. Oltre alla sua attività medica, è un'appassionata giocatrice di tennis e runner e ha già completato diverse mezze maratone. Lei stessa mette in pratica ciò che raccomanda: uno stile di vita attivo, ricco di sostanze nutritive ed equilibrato è la base per la salute fisica e mentale, sia nei bambini che negli adulti.

FAQ

Domande frequenti sulla carenza di vitamina D nei bambini

Quellen:

Deutsche Gesellschaft für Kinder- und Jugendmedizin (DGKJ). (2018). Stellungnahme zur Vitamin-D-Supplementierung jenseits des zweiten Lebensjahres. https://www.dgkj.de/fileadmin/user_upload/Stellungnahmen/1804_EKSN_VitaminDnach2temLj.pdf

Kunz, C., & Zittermann, A. (2015). Vitamin D im Kindes- und Jugendalter in Deutschland: Dringlichkeit und Probleme der Umsetzung von Zufuhrempfehlungen. Monatsschrift Kinderheilkunde, 163, 776–782. https://www.paediatrie.at/images/Referatsleiter/Referat_Ernaehrungskommission/RichtlinienD/vitamin-d-im-kindes–und-jugendalter-in-deutschland-2016.pdf

Kinderärzte im Netz. (2023). Vitamin‑D‑Mangel – Rachitisprophylaxe. https://www.kinderaerzte-im-netz.de/altersgruppen/das-erste-jahr/richtige-ernaehrung/vitamin-d-mangel-rachitisprohylaxe/

Arzneimittelkommission der deutschen Ärzteschaft (AKdÄ). (2023). Vitamin D – bei Säuglingen schnell überdosiert. https://www.akdae.de/fileadmin/user_upload/akdae/Arzneimitteltherapie/AVP/Artikel/2025-01/016.pdf

Misra, M., Pacaud, D., Petryk, A., Collett-Solberg, P. F., & Kappy, M. (2008). Vitamin D deficiency in children and its management: Review of current guidelines. Pediatric Endocrinology Reviews, 6(1), 107–118. https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC6502918/

Wagner, C. L., & Greer, F. R. (2008). Vitamin D deficiency in breastfed infants & the need for routine supplementation. Pediatrics, 122(2), 398–417. https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC3103147/

Holick, M. F., & Chen, T. C. (2008). Vitamin D deficiency: A worldwide problem with health consequences. The American Journal of Clinical Nutrition, 87(4), 1080S–1086S. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK532266/

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