01
Dieta vegana: i migliori valori dei lipidi nel sangue
“Ciascuno è artefice della propria fortuna.” Questo antico proverbio si dimostra appropriato in molti ambiti della vita. Anche i nostri livelli di lipidi nel sangue dipendono, almeno in parte, dalle nostre scelte, in particolare da ciò che mangiamo. Il Good Health Study dimostra che il metabolismo lipidico non è influenzato dall'alimentazione solo in misura lieve, ma in maniera significativa. Il gruppo che seguiva un'alimentazione vegana esclusivamente vegetale presentava infatti, con ampio margine, i livelli di colesterolo più bassi (colesterolo totale: 171,1 mg/dl; colesterolo LDL “cattivo”: 98,1 mg/dl) ed era anche l'unico modello alimentare con valori lipidici compresi nell'intervallo ottimale.Tra tutti i modelli alimentari analizzati, i risultati meno favorevoli sono stati invece osservati nel gruppo che seguiva una dieta onnivora mista (colesterolo totale: 214,9 mg/dl; colesterolo LDL: 138,7 mg/dl).
Buono a sapersi!
Modificare la propria alimentazione è un'importante misura non farmacologica per gestire meglio livelli elevati di lipidi nel sangue.
)
In sintesi, i dati del GHS hanno mostrato che...
possiamo influenzare in misura significativa i nostri livelli di colesterolo e lipidi nel sangue;
un'alimentazione esclusivamente vegetale ha un effetto favorevole sui livelli di colesterolo;
il gruppo vegano era l'unico modello alimentare con valori ottimali di colesterolo totale e LDL.
02
I valori dei lipidi fanno “invecchiare” gli austriaci
“L'uomo ha l'età dei suoi vasi sanguigni”, era solito affermare il patologo berlinese Robert Rössle (1876–1956).
Seguendo questo principio, i livelli di lipidi nel sangue fanno apparire “vecchie” persone appartenenti a tutte le fasce d'età. Nell'ambito del Good Health Study, infatti, sono stati rilevati livelli troppo elevati di colesterolo totale (≥190 mg/dl) nel 72% delle donne e nel 70% degli uomini. Inoltre, il 79% delle donne e l'85% degli uomini presentavano livelli eccessivi di colesterolo LDL “cattivo” (≥100 mg/dl).
Buono a sapersi!
Livelli elevati di colesterolo non sono una questione di età! Circa il 55% degli austriaci di età inferiore ai 40 anni presentava livelli di colesterolo totale troppo elevati.
03
Anche il rapporto LDL/HDL, importante per valutare il rischio cardiovascolare, lascia spesso a desiderare
Rapporto LDL/HDL- Donne | 20-29 anni | 30-39 anni | 40-49 anni | 50-59 anni | 60+ | Tutte le fasce d'età |
|---|---|---|---|---|---|---|
>3 (sfavorevole) | 6,3 % | 7,2 % | 9,0 % | 14,7 % | 18,8 % | 11,3 % |
<3 (favorevole) | 93,8 % | 92,8 % | 91,0 % | 85,3 % | 81,3 % | 88,7 % |
È interessante notare che anche il rapporto LDL/HDL rifletteva il tipo di alimentazione seguito. Solo nei gruppi vegano e vegetariano il rapporto risultava inferiore a 2, un valore indicato come obiettivo per le persone con un rischio cardiaco elevato.
04
Lipoproteina (a) dannosa: valori troppo elevati per una persona su quattro
L'importanza di controllare regolarmente i propri livelli di lipidi nel sangue già in giovane età è emersa anche dalla misurazione della lipoproteina (a), una proteina che trasporta i lipidi e che, se presente in quantità eccessive, favorisce lo sviluppo di calcificazioni vascolari. In tutte le fasce d'età, i valori di lipoproteina (a) risultavano elevati in circa il 25% dei partecipanti. Presumibilmente, molte delle persone interessate non erano consapevoli di questo pericolo silenzioso.
Buono a sapersi!
Il livello di lipoproteina (a) è determinato principalmente da fattori genetici. Alimentazione e stile di vita hanno un'influenza limitata. Nell'ambito della medicina nutrizionale, l'assunzione di niacina (2–4 g al giorno) viene indicata come un approccio efficace per ridurre livelli elevati di lipoproteina (a).
In sintesi, i dati del GHS mostrano concretamente che...
nei vasi sanguigni della popolazione austriaca è presente un significativo “eccesso di grassi”;
sia il colesterolo totale sia il colesterolo LDL “cattivo” risultavano troppo elevati in gran parte dei partecipanti e delle partecipanti (70–85%);
circa il 55% degli austriaci sotto i 40 anni presentava già livelli eccessivi di colesterolo nel sangue;
solo i gruppi vegano e vegetariano presentavano un rapporto LDL/HDL ideale e favorevole alla salute vascolare;
in tutte le fasce d'età, circa un quarto dei partecipanti presentava livelli elevati di lipoproteina (a), dannosa per i vasi sanguigni.
05
Considerazioni finali
Il Good Health Study conferma che l'Austria si trova ad affrontare un importante problema di salute legato ai livelli di lipidi nel sangue.
L'insidioso “eccesso di grassi” (= iperlipidemia) interessa un'ampia parte della popolazione e non risparmia nemmeno le persone più giovani.
Poiché un eccesso di lipidi può favorire silenziosamente e progressivamente la calcificazione delle arterie, è importante intervenire, preferibilmente il prima possibile.
Oltre a uno stile di vita sano e a un'alimentazione prevalentemente vegetale, anche sostanze naturali come riso rosso fermentato, fibre solubili, beta-glucani, fitosteroli e acidi grassi omega-3 possono contribuire a ottimizzare i livelli di lipidi nel sangue.
06
La visione del BIOGENA Good Health Study
Il BIOGENA Good Health Study, condotto su 1.377 partecipanti, si è posto l'obiettivo di fornire un quadro aggiornato dello stato di salute e dell'apporto nutrizionale della popolazione austriaca e di dimostrare che un migliore apporto di micronutrienti è associato a un maggiore benessere fisico e mentale.
Logo BIOGENA con una figura stilizzata all'interno di un cerchio blu su sfondo bianco.
)
)