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Vita migliore

13 consigli per abbassare la glicemia in modo naturale

Una persona con abbigliamento sportivo azzurro esegue la posizione yoga del cane a testa in su su un tappetino blu all’aperto, con cespugli e un cielo nuvoloso sullo sfondo.
Dr. Michael Kohlberger, BSc, MSc

08.09.20267 Tempo di lettura

Zucchero. Ormai sappiamo da tempo che assumerne troppo può essere dannoso. Ma questo non vale solo per gli alimenti: anche il nostro sangue ne contiene. Un livello di glicemia costantemente elevato può infatti avere conseguenze negative sulla salute e sulla qualità della vita. Le persone con diabete mellito o con una condizione di prediabete si chiedono quindi: come posso abbassare la glicemia in modo efficace e duraturo, possibilmente senza compresse e in modo naturale? In questo articolo del blog raccogliamo tutte le informazioni più importanti sulla glicemia e presentiamo alcuni consigli che possono aiutarti a ridurla.

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Glicemia: che cos’è esattamente?

Il valore della glicemia indica la quantità di zucchero presente nel sangue. Sì, perché anche se lo zucchero assunto in quantità eccessive può essere dannoso, nelle giuste quantità è utile per l’organismo e, anzi, è indispensabile per la sopravvivenza. In definitiva, tutto dipende dalla giusta dose. Lo zucchero, chiamato anche glucosio, serve soprattutto a fornirti l’energia necessaria per affrontare tutte le attività quotidiane. È infatti una delle principali fonti di energia per il nostro organismo. In una persona a digiuno, un normale valore della glicemia è inferiore a 100 mg/dl.

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Come si sviluppa un livello elevato di glicemia?

Un ruolo fondamentale è svolto dall’alimentazione, soprattutto dai carboidrati. Questi vengono trasformati dall’organismo in zuccheri, che vengono poi trasportati alle singole cellule. E indovina un po’? Il mezzo di trasporto prescelto è proprio il sangue. Una volta arrivato alle cellule, però, lo zucchero incontra un altro elemento fondamentale: l’ormone insulina. Senza di essa, lo zucchero non riuscirebbe a entrare nelle cellule: è come se l’insulina aprisse loro la porta.

Questo meccanismo funziona bene, a condizione di seguire uno stile di vita sano e un’alimentazione equilibrata. Se, però, assumi regolarmente grandi quantità di carboidrati facilmente digeribili, come pane bianco, bevande zuccherate o dolci, puoi alterare questo equilibrio. A quel punto, nell’organismo può accumularsi una quantità eccessiva di zucchero. E anche se l’insulina è presente, non riesce più a trasportare tutto lo zucchero nelle cellule. Di conseguenza, lo zucchero si accumula nel sangue e il livello della glicemia rimane costantemente elevato.

Oltre all’alimentazione, anche la scarsa attività fisica, lo stress, la mancanza di sonno o determinate patologie possono influire negativamente sui livelli di glicemia.

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Quali tipi di diabete esistono?

I valori elevati di glicemia sono un sintomo tipico del diabete mellito. Esistono due forme principali:

  • Diabete di tipo 1: si tratta di una malattia autoimmune, generalmente a insorgenza precoce, nella quale le persone colpite dipendono per tutta la vita dalla somministrazione di insulina. Il motivo è che il pancreas non è in grado di produrre l’ormone insulina, che contribuisce ad abbassare la glicemia, oppure ne produce una quantità insufficiente. Di conseguenza, il livello di zucchero nel sangue rimane elevato.

  • Diabete di tipo 2: questa forma è generalmente associata a una resistenza acquisita all’insulina. Ciò significa che, a un certo punto, le cellule iniziano a rispondere meno efficacemente all’ormone insulina, contribuendo così all’aumento della glicemia. La buona notizia è che, in molti casi, uno stile di vita più sano può contribuire a ridurre nuovamente e a lungo termine i livelli di glicemia.

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Segnali d’allarme del diabete: sintomi e conseguenze di una glicemia troppo alta

Un livello di glicemia troppo elevato può causare diversi sintomi. Presta particolare attenzione ai seguenti segnali d’allarme:

  • Forte sete

  • Minzione frequente

  • Stanchezza e spossatezza

  • Disturbi della vista

  • Pelle secca o prurito

  • Nausea e vomito

  • Difficoltà respiratorie

  • Disturbi della concentrazione

  • Mal di testa

  • Scarsa cicatrizzazione delle ferite

Se noti uno o più dei sintomi elencati, rivolgiti a un professionista sanitario, che potrà misurare il livello della glicemia e discutere con te i passi successivi.

Se non si interviene, una glicemia elevata può portare a gravi conseguenze per la salute, tra cui malattie cardiovascolari, danni ai nervi, patologie oculari, disturbi renali e un aumento del rischio di malattie croniche come artrite, Alzheimer o tumori.

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13 consigli per abbassare la glicemia alta in modo naturale e rapido

Per abbassare la glicemia in modo naturale e duraturo, senza ricorrere alle compresse, abbiamo raccolto 13 consigli che possono aiutarti:

  1. Evitare il sovrappeso: il sovrappeso è uno dei principali ostacoli nella lotta contro la glicemia elevata. Il tessuto adiposo, soprattutto quello localizzato nella zona addominale, non solo sottrae energia al tuo organismo, ma rilascia anche sostanze che favoriscono l’infiammazione. Queste possono a loro volta fare in modo che le cellule rispondano meno efficacemente all’insulina. Si crea così un circolo vizioso. Cerca quindi di eliminare i chili in eccesso e di mantenere un peso sano.

  2. Fare attività fisica: al contrario, il movimento è uno dei tuoi più importanti alleati. L’attività fisica offre infatti numerosi benefici: da un lato, i muscoli hanno bisogno di più energia e assorbono quindi più zucchero dal sangue, impedendogli di accumularsi. Dall’altro, l’attività fisica può rendere nuovamente le cellule dell’organismo più sensibili all’insulina. Inoltre, lo sport può contribuire a controllare l’appetito e a ridurre lo stress. Punta su una combinazione di allenamento di resistenza e allenamento della forza.

  3. Consumare pasti regolari: l’alimentazione svolge un ruolo fondamentale. Può essere utile concentrarsi su 2–3 pasti principali al giorno e ridurre gli spuntini tra un pasto e l’altro, poiché spesso contribuiscono inconsapevolmente all’assunzione di calorie e carboidrati. Allo stesso tempo, l’apparato digerente beneficia di una pausa più lunga e l’organismo può imparare a mantenere più facilmente stabile la glicemia.

  4. Bere di più: bevi almeno 1,5–2 litri di acqua o tè al giorno. Questo aiuta a controllare l’appetito, mantiene l’organismo idratato e favorisce l’eliminazione dello zucchero in eccesso. Ti sembra troppo noioso? Puoi arricchire l’acqua con frutta, verdura o erbe aromatiche fresche, come cetriolo, limone, fragole, anguria, menta, basilico o rosmarino.

  5. Ridurre i carboidrati: chi desidera abbassare la glicemia e contrastare il diabete dovrebbe seguire soprattutto questo consiglio alimentare: ridurre l’assunzione di carboidrati. Quando diminuisce la quantità di carboidrati, generalmente diminuisce anche il livello di glicemia. E se scegli i carboidrati, prediligi quelli complessi.

  6. Eliminare lo zucchero: e poi c’è naturalmente il nemico numero uno: lo zucchero. Dovresti eliminarlo completamente dalla tua alimentazione. Che si tratti del cucchiaino di zucchero nel caffè del mattino o della fetta di torta dopo pranzo.

  7. Evitare il fast food: anche il fast food dovrebbe essere evitato, perché hamburger, patatine e simili contengono spesso grandi quantità di zuccheri nascosti.

  8. Mangiare più fibre e vitamine: scegli invece più alimenti ricchi di fibre e vitamine. Le fibre hanno il vantaggio di rallentare l’assorbimento del glucosio e di mantenere più a lungo il senso di sazietà. Anche le vitamine, in particolare la vitamina C, possono contribuire a mantenere sotto controllo la glicemia. Sono quindi particolarmente indicati cereali integrali, legumi, frutta a basso contenuto di zuccheri e agrumi dal gusto acidulo. Anche le proteine e i grassi sani rappresentano una buona scelta.

  9. Preferire alimenti con un basso indice glicemico: più alto è l’indice glicemico di un alimento, più rapidamente aumenta la glicemia dopo averlo consumato. Gli alimenti con un valore basso (inferiore a 55) sono quindi tra i tuoi migliori alleati. Tra questi troviamo frutta, verdura, cereali integrali e legumi.

  10. Scegliere alimenti che contribuiscono a ridurre la glicemia: esistono diversi alimenti che possono contribuire alla riduzione della glicemia, tra cui cannella, aglio, aceto di mele, tè verde e zenzero.

  11. Ridurre lo stress: nei periodi particolarmente frenetici, l’organismo produce una maggiore quantità dell’ormone dello stress, il cortisolo, che può contribuire ad aumentare la glicemia. Per contrastare questo effetto, è quindi importante anche ridurre lo stress.

  12. Dormire a sufficienza: un altro modo per contribuire a ridurre una glicemia troppo elevata è migliorare la qualità del sonno. Quanto meglio dormi, tanto più facilmente l’organismo riesce a gestire gli zuccheri. Orari di sonno regolari, 7–8 ore di riposo e poco tempo davanti agli schermi la sera sono quindi fondamentali.

  13. Ricorrere agli integratori alimentari: puoi inoltre sostenere il tuo organismo con sostanze nutritive come magnesio o cromo. Entrambi possono contribuire al mantenimento di livelli normali di glicemia. Anche gli estratti vegetali possono sostenere un metabolismo glicemico sano. Le sostanze amare possono invece aiutarti a tenere sotto controllo la fame nervosa. E poi c’è la berberina, e un principio attivo presente in diverse piante officinali. Questa attiva l’enzima proteina chinasi attivata dall’AMP (AMPK), un regolatore centrale del metabolismo energetico. In questo modo può migliorare la sensibilità all’insulina, l’assorbimento del glucosio nelle cellule muscolari e il metabolismo dei grassi. Inoltre, questa sostanza inibisce la produzione endogena di zucchero nel fegato, può influenzare positivamente il microbiota e favorire la secrezione dell’ormone GLP-1, che stimola una maggiore produzione di insulina e rallenta lo svuotamento gastrico.

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Conclusione: il tuo asso nella manica? Uno stile di vita sano!

Uno stile di vita sano è la chiave per mantenere la glicemia a livelli normali. A dire il vero, a prima vista sembra semplice, ma, a ben vedere, non è affatto facile. Le tentazioni, come le bevande zuccherate o i piatti ricchi di carboidrati, sono ovunque. E la sera, il divano può essere decisamente più invitante di un paio di scarpe da ginnastica. Ma chi vuole ridurre la glicemia a lungo termine e mantenerla sotto controllo non può fare a meno di adottare uno stile di vita sano. I nostri consigli possono aiutarti a orientarti, ma per metterli in pratica la parte più importante spetta a te. Let’s do this!

Uomo calvo, con barba e occhiali, che indossa un abito nero, abbottona la giacca e sta in piedi davanti a uno sfondo monocromatico.

Dr. Michael Kohlberger, BSc, MSc

Esperto in gestione delle conoscenze e membro del team Ricerca e Sviluppo, BIOGENA

Michael Kohlberger è uno scienziato specializzato nel campo della biologia medica. Dopo aver trascorso diversi anni in un meticoloso lavoro di laboratorio, ha scoperto la sua passione per la comunicazione scientifica. In qualità di membro del team scientifico di BIOGENA, analizza in modo critico la situazione attuale degli studi e si prefigge di comunicare le ultime scoperte della ricerca sanitaria in un linguaggio comprensibile.

FAQ

Domande frequenti su come abbassare la glicemia

Fonti:

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Powner MB, Jeffery G. Light stimulation of mitochondria reduces blood glucose levels. J Biophotonics. 2024 May;17(5):e202300521. doi: 10.1002/jbio.202300521. Epub 2024 Feb 20. PMID: 38378043. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/38378043/

Nam T, Kim A, Oh Y. Effectiveness of Chickpeas on Blood Sugar: A Systematic Review and Meta-Analysis of Randomized Controlled Trials. Nutrients. 2023 Oct 27;15(21):4556. doi: 10.3390/nu15214556. PMID: 37960209; PMCID: PMC10647263. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/37960209/

Measurement of high blood-sugar levels. Lancet. 1972 May 13;1(7759):1065-6. PMID: 4112195. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/4112195/

SARIN LR, BHU N. BLOOD SUGAR LEVELS DURING SLEEP IN NORMAL AND DIABETIC SUBJECTS. J Assoc Physicians India. 1963 Aug;11:621-4. PMID: 14046457. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/14046457/

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