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Cos’è il grasso bruno nel corpo?
Il tuo organismo non possiede soltanto grasso bianco, ma anche grasso bruno. Ma qual è la differenza?
Grasso bianco: queste cellule adipose sono delle vere “pantofolaie”. Sono costituite per circa il 90% da grasso e trascorrono le giornate ad accumulare e immagazzinare energia, da utilizzare nei periodi in cui introduci poco cibo.
Grasso bruno: questo tessuto, costituito solo per circa il 50% da grasso, è invece un vero atleta ed è quindi molto attivo. Accumulare energia non fa proprio per lui: preferisce utilizzare subito i nutrienti e trasformarne l’energia in calore.
A differenza di quelle bianche, quindi, le cellule adipose brune immagazzinano poco grasso e tendono piuttosto a bruciarlo rapidamente. Questo è anche uno dei motivi per cui le persone con una maggiore quantità di grasso bruno tendono a presentare meno frequentemente sovrappeso, diabete e altre condizioni correlate. Ma da dove deriva il colore bruno? È semplice: nel tessuto adiposo bruno sono presenti anche numerose proteine contenenti ferro, che conferiscono alle cellule una tonalità giallo-brunastra.
Il segreto delle cellule adipose brune? Possiedono moltissimi mitocondri. Questi piccoli componenti cellulari non vengono definiti per caso le “centrali energetiche della cellula”: sono infatti responsabili della produzione di grandi quantità di energia.
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Quali sono i benefici del grasso bruno?
Quando si parla di tessuto adiposo bruno, quindi, la parola chiave è energia. Ma quali benefici offre concretamente?
Protezione dal freddo: il grasso bruno funziona come un vero e proprio riscaldamento interno e aiuta il corpo a mantenersi caldo. Per farlo, trasforma soprattutto glucosio e acidi grassi in calore.
Maggiore dispendio energetico: il tessuto adiposo bruno è un campione nel bruciare calorie: nessun altro tipo di cellula raggiunge le stesse prestazioni. Attivando il grasso bruno puoi quindi aumentare anche il tuo dispendio energetico.
Peso ideale: maggiore è il dispendio energetico, più facile può essere mantenere il proprio peso ideale. Può inoltre aiutarti a perdere i chili in eccesso, se questo è il tuo obiettivo.
Senso di sazietà più rapido: il tessuto adiposo bruno produce un particolare ormone in grado di contribuire a generare nel cervello un senso di sazietà. In questo modo potresti sentirti sazio più rapidamente e avere un aiuto nel mantenere il peso desiderato.
Valori sotto controllo: il grasso bruno contribuisce inoltre alla regolazione dei livelli di lipidi e la glicemia, nonché dell’insulina. Anche questo può essere rilevante nella gestione del sovrappeso e del diabete.
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Che ruolo svolgono i geni nel grasso bruno?
I neonati dispongono di una quantità particolarmente elevata di grasso bruno. Non sorprende: rispetto agli adulti, hanno infatti ancora poca massa muscolare. Il tessuto adiposo bruno è quindi fondamentale per aiutarli a proteggersi dal freddo. Queste particolari cellule adipose si concentrano soprattutto nella zona del collo, delle spalle e dei reni.
Gli adulti, invece, dispongono mediamente di appena 50–300 g di grasso bruno. Secondo i ricercatori, la quantità esatta dipenderebbe da un lato da fattori genetici e dall’altro da fattori ambientali. Gli Inuit, ad esempio, tendono ad avere una quantità particolarmente elevata di tessuto adiposo bruno. Anche le persone concepite durante i mesi più freddi sembrerebbero presentarne di più.
La buona notizia? Già 50 g di questo particolare grasso potrebbero arrivare a consumare fino a 300 chilocalorie al giorno. E soprattutto: il grasso bruno può essere attivato. La domanda è: come?
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Come sviluppare e aumentare il grasso bruno
Il grasso bruno ama gli stimoli. Ad esempio quelli provocati dal freddo o da una specifica alimentazione. Ed è proprio su questi stimoli che punta il biohacking, un approccio che combina conoscenze scientifiche moderne e pratiche utilizzate da secoli, con l’obiettivo di ottimizzare corpo e mente. Vediamo più da vicino due dei metodi più conosciuti per attivare il grasso bruno.
Attivare le cellule adipose brune con il freddo
Il freddo è uno dei migliori alleati quando si tratta di attivare le cellule adipose brune. È proprio il freddo, infatti, ad accendere il sistema di riscaldamento naturale del tuo organismo. Come funziona? La pelle percepisce il freddo e invia un segnale al cervello. Quest’ultimo attiva quindi il tessuto adiposo bruno, che contribuisce a stabilizzare la temperatura corporea bruciando calorie e producendo calore.
Cosa puoi fare concretamente?
Abbassare la temperatura degli ambienti: prova a ridurre la temperatura di casa a 19 °C: le tue cellule adipose brune apprezzeranno.
Uscire all’aria aperta: preferisci tenere la casa bella calda? Cerca almeno di trascorrere ogni giorno circa due ore all’aperto con temperature di 17 °C o inferiori.
Fare docce fredde: anche le docce fredde possono aiutare ad attivare il tessuto adiposo bruno. Puoi abituarti gradualmente iniziando con docce alternate calde e fredde.
Provare i bagni nel ghiaccio: la disciplina per eccellenza è il bagno nel ghiaccio. Vuoi provare questa esperienza? Cerca persone con cui condividerla e abitua gradualmente il tuo organismo a questo tipo di stimolo.
Andare regolarmente in sauna: anche la sauna può essere utile. In particolare nelle pause tra una sessione e l’altra, quando il corpo si raffredda nuovamente o quando fai una doccia fredda, le cellule adipose brune vengono stimolate.
Qualunque metodo tu scelga, una cosa è importante: esporre regolarmente il corpo agli stimoli del freddo. Se li interrompi troppo a lungo, il grasso bruno sviluppato con tanta fatica può tornare ad assumere caratteristiche più simili a quelle del grasso bianco. Not good! Quindi, stay cool!
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Offriamo a te e al tuo corpo uno stimolo di freddo davvero speciale: la nostra crioterapia. Tutto ciò che ti serve sono tre minuti, da trascorrere nella nostra camera del freddo a una temperatura di -85 °C. Sembra una follia? Solo a prima vista. Questo trattamento intensivo non solo può contribuire a rendere la pelle più luminosa, ma può anche favorire la circolazione e il benessere muscolare e stimolare il metabolismo.
Attivare il grasso bruno attraverso l’alimentazione
La seconda possibilità consiste nell’attivare le cellule adipose brune attraverso determinati alimenti. In particolare, presta attenzione agli alimenti che contengono capsinoidi e capsaicina o a quelli ricchi di catechine. Questi composti sono considerati attivatori naturali e possono dare una spinta al metabolismo.
Cosa puoi fare concretamente?
Mangiare piccante: capsinoidi e capsaicina si trovano soprattutto nei peperoncini e nelle varietà più piccanti di peperone. Vale quindi la pena inserirli regolarmente nella lista della spesa.
Bere tè verde: il tè verde contiene numerose catechine, che possono contribuire ad attivare le cellule adipose brune.
Puntare su altri attivatori: anche lo zenzero può influire sul grasso bruno. Inoltre, gli acidi grassi omega 3 possono supportarne il processo di attivazione.
Un’alimentazione varia ed equilibrata resta quindi fondamentale. In genere, tuttavia, gli effetti di questa tecnica di biohacking sono meno marcati rispetto a quelli ottenuti attraverso gli stimoli del freddo.
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Conclusioni
La comfort zone: la amiamo tutti. Eppure, uscirne regolarmente può essere un modo per migliorare il proprio benessere. Chi, ad esempio, espone con costanza il proprio corpo a stimoli di freddo o integra alimenti piccanti nella propria dieta può favorire l’attivazione di un tipo di cellule adipose particolarmente interessante: quelle del grasso bruno. Proprio questo tessuto viene studiato per il suo possibile ruolo nel controllo del peso e nella salute metabolica. Quindi, fuori dalla comfort zone e spazio al grasso bruno!
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