Micronutrienti

Vitamina D: lo studio del BIOGENA Good Health Study

Una donna con capelli mossi dal vento ride gioiosamente in un ampio campo aperto con le montagne sullo sfondo sotto un cielo blu limpido.

08.05.20262 Tempo di lettura

Numeri, dati, fatti che colpiscono nel profondo: risultati del più grande studio austriaco su micronutrienti, salute e benessere

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Vitamina D, l’ormone sottovalutato

La vitamina D è stata a lungo sottovalutata. Per molti decenni si è ritenuto che questa vitamina – che in realtà è un ormone – fosse rilevante solo per le nostre ossa. Inoltre, poiché il nostro organismo è in grado di produrre vitamina D grazie alla luce solare, si pensava che il suo apporto non fosse soggetto a limitazioni.

Le ricerche più recenti hanno però dimostrato che entrambe queste ipotesi erano infondate. Da un lato, la vitamina D interagisce con quasi tutte le cellule del corpo umano e non solo con quelle del tessuto osseo; dall’altro, numerosi studi scientifici hanno confermato che livelli più elevati di vitamina D hanno un potenziale preventivo nell’ambito della salute cardiovascolare, della pressione arteriosa, del diabete, della depressione e del processo generale di invecchiamento.

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Lo studio Good Health mostra: ogni goccia di vitamina D conta

Il BIOGENA Good Health Study (GHS), condotto su 1.377 partecipanti austriaci, ha dimostrato ancora una volta che “ogni goccia” di vitamina D conta – per il cuore e i vasi sanguigni, per il nostro benessere e per il sonno.

Livelli di vitamina D: normale è buono, ottimale è meglio.

29% migliore protezione cardiovascolare

25% migliore benessere psicologico e maggiore fiducia

11,1% più gioia di vivere

9% migliore protezione dallo stress

5,7% sonno più ristoratore

11,6% migliore continuità del sonno

Vitamina D: un asso per il cuore

La scienza conosce da tempo l’influenza protettiva della vitamina D su cuore e vasi sanguigni. Ulteriore conferma è arrivata dal Biogena Good Health Study: più alto è il livello di vitamina D, minore è il rischio cardiovascolare.

Per la valutazione del rischio è stato utilizzato l’indice ASCVD, un valore che stima la probabilità di un evento cardiovascolare acuto nei successivi dieci anni.

Livello di vitamina D

ASCVD

Interpretazione

50 nmol/l

11,1 %

Spesso indicata terapia con statine, raccomandati controlli cardiovascolari

125 nmol/l

8,7 %

Indice ASCVD ridotto del 22%

150 nmol/l

7,9 %

Indice ASCVD ridotto del 29%

Tab.: Più alto è il livello di vitamina D, minore è il rischio cardiovascolare.

I dati del Good Health Study mostrano che:

  • il valore ASCVD scende dall’11,1% in caso di carenza di vitamina D al 7,9% con un apporto ottimale, corrispondente a una riduzione del 29%;

  • molte persone con livelli ottimali raggiungono una classe di rischio ASCVD più bassa, nella quale non è più necessaria la terapia con statine.

Vitamina D: essenziale per benessere e sonno

Un buon livello di vitamina D non è vantaggioso solo per il sistema cardiovascolare. Anche la psiche ne beneficia: le persone con livelli migliori registrano maggiore gioia di vivere (+11%), migliore benessere psicologico e maggiore fiducia (+25%) e una migliore resistenza allo stress (+9%).

Chi “vive al sole” dorme anche meglio. Probabilmente per questo motivo, le persone con livelli più adeguati di vitamina D soffrono meno spesso di difficoltà ad addormentarsi (-11,6%) e iniziano la giornata più riposate (+5,7%).

03

Livelli di vitamina D in Austria: giudizio “insufficiente”

La vitamina D è molto discussa, ma non ancora sufficientemente compresa – e ancor meno presente nelle riserve nutrizionali di tutti. Anche il Good Health Study evidenzia la situazione critica su 1.377 partecipanti austriaci:

Livelli di vitamina D in Austria: ampi margini di miglioramento

Tre grafici che illustrano la carenza di vitamina D in diverse percentuali della popolazione: 91%, 81% e 48%, con livelli di carenza variabili.

04

Considerazioni finali

  • Alimentazione e sole da soli non sono sufficienti per garantire un buon livello di vitamina D! Senza integrazione è praticamente impossibile raggiungere un apporto adeguato – o, meglio ancora, ottimale.

  • La vitamina D dovrebbe “entrare sotto la pelle e oltre le labbra” di tutti noi. I recettori della vitamina D non si trovano solo nelle ossa, ma in quasi tutte le cellule del corpo – come dimostrato chiaramente dagli effetti preventivi su cuore e psiche.

  • Il dosaggio raccomandato dalle autorità pubbliche è pensato per il solo mantenimento della salute ossea e, secondo i dati più recenti, non sarebbe nemmeno sufficiente per questo. Per raggiungere un livello ottimale sono indicate dosi più elevate e personalizzate

La visione del BIOGENA Good Health Study

Il BIOGENA Good Health Study 2021, con 1.377 partecipanti, si è posto l’obiettivo di delineare un quadro attuale dello stato di salute e nutrizionale della popolazione austriaca e di dimostrare che un migliore apporto di micronutrienti viene ricompensato con un aumento del benessere fisico e mentale.

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