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Good Health Study: livelli ottimali di magnesio favoriscono il benessere
Uno studio del BIOGENA Good Health Study (GHS), condotto su 1.377 partecipanti austriaci, conferma quanto già suggerito da studi precedenti: l’importanza di un apporto ottimale di magnesio per il benessere psicologico è difficilmente sopravvalutabile.
I risultati dell'analisi evidenziano infatti che una corretta disponibilità di magnesio nell’organismo può svolgere un ruolo significativo nel sostenere l’equilibrio mentale e il benessere generale.
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Stress: il magnesio, un alleato naturale
Quando si parla di stress, si dovrebbe parlare anche di magnesio. Una carenza di questo minerale “tuttofare” può infatti alimentare un circolo vizioso: da un lato, la mancanza di magnesio aumenta la vulnerabilità allo stress; dall’altro, lo stress stesso favorisce una maggiore perdita di magnesio, contribuendo ulteriormente alla sua carenza.
Il Good Health Study ha evidenziato che, al contrario, una disponibilità ottimale di magnesio aiuta l’organismo a gestire meglio le situazioni stressanti. I risultati* hanno mostrato che livelli di magnesio pari o superiori a 35,0 mg/l erano associati a una capacità di resistenza allo stress (resilienza) superiore del 6%.
* Dati rilevati mediante il questionario RS-11, uno degli strumenti internazionalmente più riconosciuti per la valutazione della resilienza.
Buono a sapersi!
Livelli ottimali di magnesio rafforzano le naturali difese dell’organismo contro lo stress (+6%).
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Magnesio e sonno: livelli ottimali favoriscono un addormentamento più rapido
Un apporto ottimale di magnesio non rafforza soltanto le naturali difese dell’organismo contro lo stress, ma svolge un ruolo sostanziale anche nel nostro meritato riposo notturno. Una maggiore disponibilità di magnesio infatti si traduce in un autentico beneficio per il benessere.
Già nel 2021, una metanalisi ha concluso che l’assunzione di magnesio può avere un vero e proprio effetto “conciliasonno”, riducendo in media di 17 minuti il tempo necessario per addormentarsi rispetto al placebo.
Questa osservazione è stata confermata anche dai risultati del BIOGENA Good Health Study. Nelle donne con livelli di magnesio pari o superiori a 35 mg/l, le difficoltà di addormentamento si sono ridotte del 3%.
Buono a sapersi!
La riduzione più marcata delle difficoltà di addormentamento è stata osservata a partire da un livello di magnesio di 35 mg/l.
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Chi presenta livelli migliori di magnesio si sente meglio nel proprio corpo
Resilienza, stress e sonno sono strettamente collegati tra loro. Il miglioramento di questi fattori può contribuire in modo significativo all’equilibrio psicologico e alla prevenzione della depressione.
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Il magnesio tende una mano a chi soffre di depressione
Il magnesio si distingue per il suo effetto positivo sul benessere, anche quando l’equilibrio psicologico è già compromesso.
Sulla base di studi precedenti e della letteratura scientifica disponibile, è possibile individuare diversi collegamenti tra magnesio e depressione. Ad esempio, uno studio trasversale condotto su 402 partecipanti ha evidenziato che lo stato di nutrizione in magnesio è correlato alla comparsa di sintomi depressivi, e precisamente in modo inversamente proporzionale: minori sono i livelli di magnesio, maggiore è la probabilità di manifestare sintomi depressivi.
Parallelamente, i risultati di uno studio clinico della durata di sei settimane suggeriscono che un’integrazione mirata di magnesio possa esercitare effetti positivi nei soggetti affetti da depressione lieve o moderata. I pazienti hanno mostrato una risposta particolarmente favorevole quando assumevano contemporaneamente antidepressivi di tipo SSRI (Selective Serotonin Reuptake Inhibitors, ovvero inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina).
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Apporto di magnesio in Austria: tra percezioni e realtà
Se si valutano i livelli di magnesio dei partecipanti austriaci del Good Health Study secondo i criteri “normali” di un laboratorio standard, la situazione appare soddisfacente: circa il 90% degli uomini e l’89% delle donne risultano infatti avere valori considerati nella norma.
Questa conclusione, tuttavia, è fuorviante e nasconde il grande potenziale emerso grazie ai risultati della GHS. Considerando infatti come obiettivo desiderabile un livello di magnesio di almeno 35 mg/l, circa il 74% delle donne e il 49% degli uomini si collocano al di sotto del livello ottimale.
Mentre quasi la metà dei partecipanti allo studio (47,6%) non assumeva integratori di magnesio, l’integrazione supplementare di questo minerale è risultata associata a una riduzione clinicamente rilevante della pressione arteriosa (Pressione sistolica: riduzione di 3–4 mmHg; pressione diastolica: riduzione di 2–3 mmHg).
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Conclusioni principali
Circa tre quarti delle donne e quasi la metà degli uomini non raggiungevano il valore ottimale di magnesio nel sangue intero, fissato ad almeno 35 mg/l.
Per quanto riguarda l’apporto di magnesio, esiste quindi un significativo margine di miglioramento, soprattutto alla luce del potenziale beneficio che questo minerale può offrire al benessere mentale.
Grazie alle sue proprietà di supporto al controllo della pressione arteriosa, il magnesio può inoltre contribuire al mantenimento di valori pressori sani.
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La visione del BIOGENA Good Health Study
Lo studio del BIOGENA Good Health Study 2021, condotto su 1.377 partecipanti, si è posto l’obiettivo di fornire un quadro aggiornato dello stato di salute e dell’apporto nutrizionale della popolazione austriaca. L'analisi mirava inoltre a dimostrare che una migliore disponibilità di micronutrienti è associata a un maggiore benessere fisico e mentale.
In altre parole, la ricerca ha voluto verificare scientificamente come un apporto ottimale di vitamine, minerali e altri micronutrienti possa tradursi in un miglioramento della qualità della vita, della vitalità e dell’equilibrio psicofisico delle persone.
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