01
Vitamina B12: la marcia in più irrinunciabile nella dieta vegana
Una dieta che non tenga conto del fabbisogno alimentare giornaliero, che sia strettamente vegana oppure no, può portare a limitazioni nell’introduzione di alcuni nutrienti. È indubbio che in particolare i soggetti vegani devono fare attenzione al giusto apporto di vitamina B12. Questo è dovuto al fatto che questa vitamina idrosolubile è presente quasi esclusivamente in alimenti di origine animale.
Nel dicembre 2019 la vitamina B12 è stata dichiarata nutriente critico per i vegani: uno studio ha mostrato che chi segue uno stile alimentare vegano e non integra la B12 ha maggiore rischio di incorrere in una carenza di essa nel plasma rispetto a coloro che ricorrono a preparati a base di B12. I ricercatori sono giunti alla conclusione che il rischio di carenza di B12 dipende non dalla durata della dieta vegana, bensì alla mancata integrazione di B12.
02
Tema ferro: da tenere sempre sott’occhio
L’apporto di ferro dovrebbe sempre essere tenuto sotto controllo. In fondo la carenza di ferro è la più diffusa al mondo. Grazie ai prodotti integrali e ai legumi vegetariani e vegani consumano quantità simili di ferro a quelle di coloro che mangiano anche carne; tuttavia al massimo il 10% del ferro proveniente da alimenti vegetali viene assorbito, mentre dal 30 al 70% del ferro presente nella carne è di più facile assorbimento in quanto ferro eme, assorbito dal corpo dal 15 al 30%. Ci sono tuttavia delle eccezioni: il ferro contenuto nelle foglie di curry e in determinati funghi è altamente biodisponibile.
Nel 2018 un report sistematico ha portato a nuove scoperte sugli effetti di una dieta a base vegetale sul livello di ferro. La carenza di ferro riguarda soprattutto le donne, non da ultimo in gravidanza e nel periodo mestruale. Nella lettura dei dati è emerso tuttavia in modo interessante che le differenze tra i ricettori di ferro (valori di ferritina) tra uomini vegetariani e onnivori erano più nette rispetto a quelle tra donne vegetariane e onnivore. Questo potrebbe essere ricondotto al fatto che i ricettori negli uomini non vegetariani in generale sono più numerosi rispetto a quelli delle donne non vegetariane e che di conseguenza le loro riserve si esauriscono più facilmente optando per una dieta vegetariana. Tuttavia le donne mostravano in generale una maggiore tendenza alla carenza e all’anemia e dovevano dunque prestare maggiore attenzione all’apporto di ferro.
03
Conclusione
Una dieta vegana o vegetariana attentamente pianificata apporta sufficienti nutrienti per un’ottima salute. Alcuni di essi, come ferro e vitamina b12, ma anche vitamina D e acidi grassi omega 3, sono più difficili da introdurre. Per facilitare l’apporto giornaliero di nutrienti vegetariani e vegani possono ricorrere a particolari preparati.
)

)